Mentre si avvicinano i 150 anni dall’Unità d’Italia allo Spazio daSud di Roma (in via Gentile da Mogliano 170, zona Pigneto) raccontiamo storie di briganti. Domani sera alle 22,30 riapriamo con una bellissima performance teatrale tratta dallo spettacolo Jennu Brigannu. In scena Ernesto Orrico e Dante De Rose.
La scheda dello spettacolo scritto da Vincenza Costantino e che ha la regia dello stesso Ernesto Orrico. Sedie, uomini. Sullo sfondo potrebbe esserci una porta, la porta di una bottega in cui si vende vino (in una qualsiasi strada di paese). Questi uomini stanno davanti a questa porta immaginaria, e parlano di un tema a caduta libera: il brigantaggio. Ne parlano dispiegando le loro conoscenze e con i modi di cui sono capaci, ne parlano mischiando la Grande Storia dell'Unità d'Italia con le storie riportate da testimonianze inedite o inventate, intrecciando cronache agiografiche, calunnie, leggende, materiali fotografici e documentari e un po' di spensierato "sentito dire". Il testo è una polifonia che tiene in conto sia le voci contro e sia quelle a favore del brigantaggio, con l'obiettivo di svelare i limiti presenti in una lettura manichea del fenomeno. I briganti non erano solo farabutti ma neanche solo eroi da leggenda, erano innanzitutto uomini che avevano scelto, o erano stati costretti a scegliere, di stare fuori della legge e dalla cosiddetta comunità civile, pagandone poi il prezzo più alto. Accanto a storie note e divenute parte della cultura popolare, ci sono storie di tanti senza nome, che si sono fatti briganti per seguire un sogno, un'ideale, per una vendetta o solo per sfuggire la fame. Il racconto dispiega una storia frammentata e contraddittoria, che si sviluppa parallelamente a quella ufficiale. In un dialogo continuo tra il Sud di ieri e quello contemporaneo.

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